Santuario
MADONNA DELL'ABBONDANZA

  

                        LE TRADIZIONI POPOLARI  LEGATE AL SANTUARIO

 

 Legate alle origini del Santuario ed alla miracolosa apparizione della Santissima Vergine , alcune tradizioni  popolari si sono tramandate nel tempo, altre sono scomparse. Tra quelle che restano vive nella memoria e nella cultura  storica dei cittadini di Cursi,    riproposte puntualmente ogni anno,  citiamo  la solenne processione   con la statua della Madonna dell'Abbondanza, dal  santuario a Cursi, che si svolge in un venerdì a sera del mese di maggio in occasione delle celebrazioni festive in onore del patrono  S. Nicola Vescovo.                                                                                                    I

in quella circostanza la statua della Vergine  lascia il santuario e rimane a Cursi per una settimana circa nella chiesa parrocchiale. Nella mattinata del  sabato, che segue  quel venerdì, ha luogo una seconda e più solenne processione per le vie del paese. Sul piazzale della chiesa si formano due distinti cortei: il primo con il simulacro di S. Nicola Vescovo, il secondo con la statua della Vergine dell'Abbondanza. 

 La partecipazione degli abitanti di Cursi è totale e vi  prendono parte  l Sindaco ed Autorità cittadine.

La processione di fedeli percorre le strade del paese e, al rientro nella chiesa parrocchiale, viene celebrata una messa solenne con la partecipazione del parroco e di molti altri sacerdoti. Ai festeggiamenti religiosi seguono quelli civili con le strade cittadine addobbate da luminarie multicolori, con i concerti in piazza e fuochi pirotecnici.   INel mese di luglio ricorrono i festeggiamenti tributati alla protettrice, la Vergine dell'Abbondanza; sono molto più sentiti e durano tre giorni. Sono preceduti da un solenne novenario, cui segue il secondo sabato di luglio la solennità religiosa della Madonna dell'Abbondanza.

Nei giorni di novena, ogni mattina, alle prime luci dell'alba, una moltitudine di fedeli si raccoglie all'aperto, sul piazzale antistante il santuario, per partecipare alla celebrazione eucaristica. E' un momento di grande manifestazione di fede che da diversi anni i   Padri del P.I.M.E. alimentano con le omelie, le preghie     la recita quotidiana del rosario e le opere mirate a riproporre la Vergine ss.ma come la fonte di vita e di futura speranza                                                                                                                

Di domenica è particolarmente seguita dai cittadini la prima celebrazione eucaristica che ha luogo sul santuario.

Un altro dei momenti forti e suggestivi ha luogo verso mezzogiorno, quando Sindaco, autorità cittadine e fedeli si danno convegno sul santuario  per condurre processionalmente la statua della Vergine a Cursi nella chiesa matrice dove ha luogo una solenne celebrazione eucaristica. Per più di un'ora il corteo in preghiera percorre il lungo itinerario dal santuario a Cursi sotto i cocenti raggi del sole.  Al canto di inni mariani , suoni di banda e continuo sparo di mortaretti.

In prossimità delle prime case del paese, una seconda processione con la statua del compatrono San Nicola muove incontro a quella della Vergine. I due cortei si fondono e proseguono devotamente verso la chiesa matrice. La statua della Madonna è accolta con grandi manifestazioni di giubilo.

Il giorno seguente, lunedì, comunemente detto " festa dei paesani", ha luogo la processione dei protettori per le strade del paese cui segue un'altra solenne celebrazione eucaristica alla quale partecipano tutti i sacerdoti nativi di CursI                                                                                                       

  Antiicamente la statua della Vergine veniva riportata  nel santuario  il lunedì, di buon mattino e  i fedeli assistevano numerosi ad una solenne celebrazione eucaristica, prima di ritornare alle proprie attività quotidiane. Nel corso degli anni le cose sono cambiate: ai nostri giorni la statua della Madonna viene riportata processionalmente nel suo santuario dopo due settimane.  

                                                                                La Tradizione dei " Paniri                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                             "                                                                                                                                                                             

Con l'inizio dei  festeggiamenti  tributati  alla Vergine dell'Abbondanza, nel santuario si ripropone un'antica usanza:  la benedizione dei "Paniri"  Si tratta, in realtà, di piccole bomboniere  ornate con  spighe di  grano che prima vengono benedette e poi consegnate alle coppie di nubendi e di sposi in segno di prosperità per la famiglia.

Un rito  religioso fortemente legato, soprattutto,  al senso di fedeltà  nuziale e di prosperità familiare per la futura mamma "che possa nutrire col proprio latte la prole"  e per il futuro papà " che possa trovare abbondante fortuna nel             

 

 

                                                                            La Sagra del Pane       

                                                                                                                                                                                                                                     

Fin dai primi anni dell'apparizione i custodi del santuario erano soliti donare ai devoti pellegrini dei pani a forma di cuori, di spighe di grano, mammelle o di grappoli d'uva, quali simboli dell'abbondanza.

Ad attestare questa antica usanza rimane ora un campo adiacente al santuario, denominato "fornelli" perché nei suoi pressi c'erano dei forni in cui venivano cotti i pani. Riprendendo quella tradizione, ma soprattutto, per incrementare la devozione alla Vergine e dare un lustro maggiore al santuario, diversi anni fa il parroco don Salvatore Mileti, ha istituito la " Sagra del pane" in cui l'eventuale ricavato andasse a beneficio del santuario.                                     

All'inizio i fornai di Cursi e paesi limitrofi, gareggiavano nel presentare stands con le più svariate forme di pane e veniva premiato lo stand con i pani dalla forma più caratteristica.

Ultimamente la "Sagra" è venuta meno alla finalità originaria e gli stands gastronomici hanno preso il sopravvento nella manifestazione.Dell'antica usanza resta solamente uno stand antistante il santuario dove ai pellegrini viene consegnato un pane benedetto.

                                                                           La Pasquetta del Giovedì                  

 Il giovedì dopo  Pasqua,   i cittadini di Cursi  festeggiano la    "Pasquetta",   comunemente detta la "Pascareddha  noscia",  radunandosi numerosi negli spazi circostanti il Santuario.  A mezzogiorno,  dopo la solenne celebrazione eucaristica,   i gitanti si  organizzano con giochi e  passeggiate in bicicletta.

 Nella tarda serata  canti e musiche folkloristiche concludono festosamente la giornata

Una tradizione che si ripete da secoli.  E' il giorno della memoria, nel ricordo    dell'apparizione miracolosa  della Santissima Vergine  a Biagio Natali  (Aprile 1640). 

 

 

 

 

                            

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